Rinnovo delle cariche in vista, per il Cip Piemonte: il Comitato Italiano Paralimpico che si prepara al quadriennio 2021-2024. L'appuntamento è fissato per il 20 marzo (nella sala del Coni e nel rispetto delle misure di prudenza e distanza anti Covid) e sono già sul tavolo i dossier con le diverse candidature per il ruolo di presidente e per i componenti della Giunta del comitato.
Il nome su cui si concentrano tutti i pronostici è quella di Silvia Bruno, 46 anni, presidente uscente di Cip Piemonte. "Le persone con disabilità, almeno quelle con le patologie più gravi, vanno vaccinate il prima possibile", è il suo appello, che scavalca i confini sportivi per abbracciare l'attualità a 360 gradi.
"Mi ripresento alla carica di presidente regionale per quello che potrebbe essere il mio ultimo mandato - dice Silvia Bruno -. Mi occupo di questo settore sportivo da quando avevo 22 anni e sono grata a chi mi ha fatto entrare in questo mondo, dandomi anche la possibilità di vedere le Paralimpiadi in giro per il mondo. Momenti incredibili per lo sport e per l'umanità".
Un bilancio influenzato dalla pandemia
"L'ultimo quadriennio è stato ovviamente influenzato dal Covid ed è stato durissimo per lo sport, soprattutto per chi è portatore di disabilità. A cominciare dallo sport a scuola, che è una nostra mission. Ma anche per le persone che vogliono fare sport per il benessere e stare bene con sé stessi", aggiunge. "Ma si sono fatti comunque molti progetti, finché è stato possibile. Dallo sport nelle scuole allo sport-terapia, fino al protocollo di intesa con Inail. Senza dimenticare l'attività formativa, che è fondamentale, anche per dare maggiore visibilità al nostro mondo".
Un futuro con più spazi, anche nelle piccole società
"Nel futuro vorrei dare più impulso nelle province e nei territori in cui facciamo più fatica a trovare spazio e visibilità, magari con le difficoltà a trovare società che accolgano aspiranti atleti disabili - dice ancora Silvia Bruno -: è una prassi ultradecennale, ma dovrebbe diventare più frequente anche in società più piccole e soprattutto se sono di matrice Coni". Oggi, il pericolo, sta proprio nel lockdown: "Lo sport è fermo da un anno: si rischia di perdere chi aveva iniziato da poco o aveva intenzione di iniziare. Ecco perché dobbiamo ripartire il prima possibile, anche con progetti pensati insieme alla Regione".
Lavorare con le scuole e con gli insegnanti
"Negli ultimi decenni le cose sono molto migliorate rispetto a quando andavo a scuola io. Durante le ore di educazione fisica stavo con le bidelle a leggere Novella 2000, ma ci sono ancora scuole in cui i ragazzi non sono integrati nella maniera migliore per le attività sportive. Bisogna lavorare sui docenti e noi vogliamo insistere proprio su questo, anche perché i risultati sono importanti e anche le dimostrazioni di interesse verso i nostri corsi di formazione".
Gli altri candidati alle cariche federali sono Giuseppe Antonucci (FISG), Fabrizio Bora (FISDIR), Michele Clemente (FIV), Claudio Costa (FISIP), Stefania Carla Balma (FISO), Driss Saaid (FIPIC) e Valentina Pico (FINP).